I bambini imparano le lingue straniere prima di imparare a leggere e a scrivere!

Sembra impossibile il titolo di questo articolo, ma invece è proprio vero!Vediamo insieme perchè!

Il segreto con i bimbi è quello di creare metodi alternativi in grado diversi da quelli comuni utilizzati per imparare a leggere o a scrivere.

Ma qual è l’età “giusta” per iniziare con le lingue straniere?

Per dare una risposta a questa domanda è bene conoscere cosa afferma la ricerca scientifica sull’apprendimento delle lingue.dell’Università di Houston, specializzato in linguaggio.

Il corso si chiama(va) The Bilingual Brain e, in realtà, è anche un libro. Lo consiglio a chi fosse interessato al cervello bilingue sotto un profilo scientifico; si chiama The Bilingual Brain e l’autore è Arturo E. Hernandez, il docente di cui ho seguito le lezioni.

Chi ha possesso di più lingue sin da bambino, ha, sin da piccolo, più modi di pensare alla stessa cosa, senza dover tradurre la struttura di una lingua nell’altra. Il suono, l’accento e la grammatica sono tutti aspetti influenzati dall’età di acquisizione. Prima si acquisisce una lingua e prima tutti questi aspetti sono naturali. Lo stesso, secondo il professor Hernandez, accade in altri domini: nello sport e nella musica, ad esempio, l’età di acquisizione è importante; le cose imparate prima lasciano un’impronta e vengono riprodotte con più facilità.

Già alla nascita vi è una propensione per la propria lingua madre. Se, invece di avere una sola lingua madre, se ne hanno due (o tre!) tanto meglio. Ma come hanno fatto scienziati e piscologi a misurare le preferenze dei neonati? Sono servite ore e ore di laboratorio e di filmati, ma si dà il caso che i neonati prestino maggiore attenzione alle novità: così, misurando il numero di secondi in cui guardano le cose o i volti delle persone, si può capire cosa suona nuovo al loro orecchio. In altri esperimenti con neonati, quello che viene misurato è la frequenza di movimenti durante l’allattamento: davanti allo stimolo di un suono nuovo, la frequenza con cui un bambino succhia aumenta.

Ecco 3 vantaggi che i bambini ottengono se crescono imparando l’Inglese:

- a livello cognitivo si aprono infinite possibilità, il loro cervello è più in grado di negoziare il significato nelle attività di problem-solving e di analisi, migliora la memoria, limita le distrazioni e rafforza le competenze decisionali
- vi è uno sviluppo equilibrato a livello emozionale, assecondando il processo naturale del programma interno d’apprendimento dell’essere umano, che ricerca nuovi stimoli, per puro gioco!
- anche se può sembrare scontato, è bene ripeterlo…l’Inglese, di fatto, è la Lingua del mondo! Conoscerlo è fondamentale per la comunicazione odierna, per la comprensione globale della realtà, per espandere l’esperienza culturale e per avere maggiori occasioni nella Vita!

Quindi la risposta è prima si inizia meglio è!Non abbiate paura di far studiare presto le lingue ai vostri bimbi perchè in una società come quella di oggi così competitiva può essere solo un giusto stimolo. Farli imparare quando ancora è un'azione del tutto naturale e quando non vivono ancora lo studio come un'imposizione ma come un gioco!